VERGOGNA E ODIO
- 02spiblo02
- 4 lug 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Giorno dopo giorno le notizie scendono di livello. Dall’apertura nei TG sono passate alle notizie di cronaca, dai titoli di apertura nei giornali o sui siti di informazione sono scese in basso, precedute anche dal clima impazzito. Eppure in Ucraina e in Palestina si continua a morire. Muoiono i civili, le donne, i bambini a causa dell’azione militare di invasori che agiscono al di fuori di ogni regola che non sia la legge del più forte. Nel martoriato paese di Zelens'kyj aumentano d’intensità i bombardamenti russi mentre gli Stati Uniti si voltano dall’altra parte in un cinico gioco di sponda e l’Europa arranca, divisa e incerta come e più di sempre. Su Gaza diventa difficile anche trovare altre parole. Il massacro quotidiano, a mezzo armi da fuoco, fame, malattie, sta assumendo proporzioni che avvicinano sempre di più quanto accade alla parola vietata dall’ipocrisia occidentale, che schierata aprioristicamente dalla parte del governo Netanyahu finge di non saper sciogliere il dilemma apparente tra sionismo ed antisemitismo. La volontà dell’esecutivo Israeliano è ormai dichiarata. Il progetto è il “Grande Israele”, lo scopo cacciare i palestinesi non solo dalla striscia ma anche dalla Cisgiordania come ha apertamente dichiarato il ministro della Giustizia Levin in un incontro con i coloni ( “una opportunità storica che non possiamo perdere” le sue parole). Hamas e le sue inaccettabili violenze sono ormai solo un pretesto cancellato da numeri esorbitanti e da fatti schiaccianti. Le corrispondenze da quelle terre firmate da Francesca Mannocchi registrano da mesi le violenze gratuite, le sopraffazioni, le uccisioni mai punite, la connivenza criminale tra esercito e coloni, il disprezzo razziale verso i palestinesi. Ma tutto questo scivola in basso…..si fa il titolone su Trump che avrebbe convinto Israele ad accettare una tregua di 60 giorni, non si sa gestita come, non si sa garantita da chi. Il tutto e subito del tycoon che non si avvera mai perché ogni volta ignora la complessità delle vicende nelle quali si infila come un elefante goffo ed arrogante mentre continua la macabra contabilità quotidiana. Sul fronte Orientale ormai solo qualche rigo. Putin ribadisce che “L’Ucraina è nostra” e del resto se l’ha abbandonato l’egoismo americano figurati che importanza può avere… Tornano così isul proscenio ripicche idiote tra schieramenti posticci e genuflessioni nemmeno mascherate al potente padrone a stelle e strisce che più ci offende e più veneriamo ( la versione politica della sindrome di Stoccolma). Di prendere misure contro l’assassinio sistematico e il progetto di espulsione di massa di un intero popolo non se ne parla ( su Israele come su De Rica non si può…) . Meglio spostare l’attenzione. Il sangue sporca; i sudari con i quali si raccolgono le vittime e le coscienze di chi non sa decidersi ad intervenire, di chi si balocca con il bilancino di una falsa diplomazia ormai prona alle armi. Ha scritto in un bell’articolo apparso lunedì su “Repubblica” lo scrittore Maurizio Maggiani che si vergogna di alzarsi al mattino e di essere ancora vivo mentre accade tutto questo. Un sentimento che pare condiviso anche da Papa Leone XIV che ha dichiarato vana l’illusione «che la supremazia risolva i problemi anziché alimentare odio e vendetta» ponendo all’indice le “false propagande” che alimentano i conflitti. Ma tutto sembra vano. Davanti all’evidenza dei fatti continuano a proliferare interventi come quelli dei consiglieri regionali leghisti in Veneto («bene che gli israeliani facciano quello che fanno»), batte il tamburo dell’intolleranza che i social moltiplicano a dismisura. Per questo voglio concludere rubando ancora le parole all’articolo di Maggiani: “La domanda è, sei disposto a vivere nella vergogna? E non è neppure questa la domanda più imbarazzante, che è un’altra e definitiva, sei capace di vivere nel tempo dell’odio, dell’odio come sistema di governo, come utensile per le relazioni, l’odio come religione, l’odio come gioco di società?”



Commenti