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UNA BUONA NOTIZIA

  • 02spiblo02
  • 8 mar 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Consiglio dei Ministri sta esaminando e predisponendo un disegno di legge per introdurre nel codice penale il reato di femminicidio  a conferma, come ha dichiarato il ministro Roccella “della specificità della situazione del femminicidio, cioè la sua differenza rispetto all'omicidio”. Ecco una buona notizia diffusa proprio in corrispondenza dell’otto marzo e questa volta l’intento propagandistico (che pure c’è) risulta del tutto veniale rispetto alla portata del provvedimento. Costituire il reato di femminicidio come fattispecie autonoma con conseguente previsione di pene aggravante anche per le violenze e l’ergastolo per le condotte che comportano la morte della donna, è un gesto di civiltà giuridica. Finalmente si riconosce l’aggravante per questo tipo di omicidi  rappresentata spesso dall’idea distorta di amore e sentimento, considerato come un concetto proprietario dell’altra persona. Non si accetta che la donna prenda decisioni autonome ed assuma comportamenti conseguenti. Non si accetta che non ci ami più. Una tara culturale che nemmeno anni di dichiarazioni, proclami, corsi di educazione hanno saputo colmare e che anzi nell’ultimo periodo pare riproporsi con particolare virulenza anche per la diffusione di “machismi” volgari e ignoranti rappresentati purtroppo anche da figure di primo piano nella politica internazionale. A parte certi pigmei nostrani , spiccano il solito Trump,  il cui concetto di donna è stato sancito anche in sede penale oltre che in alcune sue dimenticabili ( ma non per questo meno gravi) dichiarazioni pubbliche, per finire con il presidente argentino Milei. Costui ha dichiarato che “il femminicidio comporta una punizione più grave, fa valere la vita di una donna più di quella di un uomo. Se sollevi la questione, sei considerato un misogino semplicemente per aver difeso un principio elementare della democrazia moderna e dello stato di diritto, l’uguaglianza davanti alla legge” (la fonte è un articolo apparso su “Libero” con toni giustificazionisti rispetto all’operato del leader sudamericano..tanto per dire quanta strada ancora resta da fare..) . Sentir parlare di democrazia uno che è salito al potere dichiarandosi “contro lo Stato” è già abbastanza strano, comunque poi il leader sudamericano è stato conseguente ed ha proposto di abolire l’aggravante di genere dal reato di omicidio anche perché, come ha detto il suo ministro della Giustizia in una dichiarazione ad un quotidiano “ Il femminismo è una distorsione del concetto di eguaglianza che cerca solo privilegi”. Come si vede di strada da fare ce n’è ancora tanta e non è detto che una buona notizia (che lo è, al di là di ogni dubbio)  basi a far davvero primavera…Piuttosto, la prossima volta che la nostra Presidente del Consiglio si trova vicina al personaggio Milei, invece di sporgersi con lui dal balcone o riderci insieme prenda le distanze. Anche  fisicamente. Come donna e come politica. Sarebbe un bel gesto. Per tutti e tutte.


 
 
 

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