THERESIENSTADT 2025
- 02spiblo02
- 4 ago 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Qualcuno ricorda Theresienstadt ? E’ stato definito il capolavoro della propaganda nazista oppure il più terribile degli inganni. Era un campo di prigionia a 60 km da Praga nel quale venivano concentrati soprattutto musicisti, scrittori, intellettuali ebrei ai quali veniva apparentemente concesso di continuare in quel luogo la loro attività artistica smentendo così le voci terribili che si andavano diffondendo sui campi di sterminio. In realtà era solo una messa in scena cinica e beffarda nei confronti di persone che, esaurita la funzione di “specchietto per le allodole” venivano trasferite a Treblinka ed Auschwitz dove la maggior parte di loro avrebbe trovato la morte ( Su 155.000 internati 35.000 sono morti a Theresienstadt mentre 88.000 hanno perso la vita dopo la deportazione negli altri Lager). L’aberrante falsità che Goebbels e compagnia avevano provato a spacciare agli occhi della opinione pubblica mondiale mi è tornata in mente in occasione della recente visita del rappresentante del governo americano Witkoff a Gaza “per monitorare la distribuzione degli aiuti”. In un territorio interamente sotto il controllo militare dell’esercito israeliano è pensabile che il sedicente sopralluogo abbia consentito di accertare la situazione reale della popolazione palestinese ? Infatti l’esito è stato, secondo quanto dichiarato al termine della missione, che “ A Gaza non c’è fame ma solo scarsità di cibo” , esattamente come a Therenienstadt non c’era orrore e morte ma solo prigionia. L’ambasciatore americano in Israele Mike Huckabee, uno per il quale non esiste una Cisgiordania e non esistono i coloni israeliani, ma solo uno stato di Israele “from the river to the sea” e una serie di “legittime comunità israeliane in Giudea e Samaria”, si è subito preoccupato di esaltare la visita di Witkoff ( su X ovviamente) postando una foto che mostra una folla di palestinesi che osserva affamata dietro al filo spinato ( irrilevante ai suoi occhi, evidentemente) e in primo piano i due striscioni che esaltano l’opera della GHF che sarebbe riuscita a consegnare “più di un milione di pasti al giorno, un’impresa incredibile!” . Dunque i medici delle associazioni umanitarie, la Croce Rossa, i sacerdoti, i volontari, l’Onu, sono tutti degli impostori naturalmente antisemiti ( con questo ripetuto e rivoltante abbinamento che il governo di Tel Aviv ed i suoi sostenitori fanno tra la critica delle atrocità disposte dal governo e la Shoah ). Anche le foto drammatiche che arrivano da quella terra martoriata sono manipolate. Mentre si susseguono provocazioni e violenze, le cose starebbero come il leader israeliano ha ripetuto anche ieri : i palestinesi non soffrono la fame. Sono gli ostaggi ad essere ridotti alla fame da Hamas. Appare inspiegabile come si possa negare la realtà con tanta protervia e come d’altro canto non si vogliano prendere misure internazionali per sanzionarla . Forse , per citare qualche passaggio di un bell’articolo di Maurizio Maggiani su La Stampa , rispetto a questa vicenda è davvero in atto una “sospensione della coscienza.. da parte di una nazione nata dai pochi salvi dalla disumanità…che ora si mostra al mondo con il volto ghignante dei suoi ministri che si stanno godendo lo spettacolo di un annientamento ordinato al fiore della sua gioventù”. La “fame è criminale, l’alimentazione è un diritto inalienabile” scriveva e diceva Papa Francesco. Altrettanto lo è la falsa informazione e la sospensione della coscienza che ci riguarda tutti, immobili davanti all’orrore.



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