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TACCO 12

  • 02spiblo02
  • 26 feb 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

No, non ho niente contro chi indossa il tacco 12. E nemmeno con chi sfoggia borsette di note griffe nazionali o estere; ma,gentile signora Garnero ( in arte e politica Santanché), non è questo il punto. Ritengo che non lo sia nemmeno quello evidenziato dal capo dei cinque stelle Giuseppe Conte che l'accusa di "odiare i poveri" . No; semmai il punto è un altro. Per Lei e per la nuova grammatica del potere a livello mondiale i poveri semplicemente non esistono. Sono al più un inciampo, una fastidiosa presenza che si cerca di evitare o, all'occasione, una utile platea da manipolare a fini elettorali profittando della latitanza altrui. Secondo la Sua visione chi non può permettersi i lussi ed il loro sfoggio evidentemente non lo merita. Una visione calvinista che identifica il successo nella vita e nel lavoro come segno della benevolenza divina e che permea il pensiero dei nuovi potenti d'oltreoceano. Una sorta di nuovo vangelo del potere ( sebbene Calvino pare non prescrivesse né di falsificare i bilanci né di truffare lo Stato) . In questo senso Lei, signora Garnero, è perfettamente allineata. In questa ottica infatti le colpe sono sempre dalla parte di chi non si allinea, di chi non ha i mezzi ( e non li ha mai avuti perchè non ne ha mai avuto l'opportunità ) . Si va a vedere e si colpisce "il peccatore": l'emarginato, il diverso, l'immigrato, il disoccupato, il sotto-occupato ignorando del tutto "il peccato", ovvero la diffusione delle ineguaglianze, l'allargamento dello sfruttamento, la difficoltà crescente di coniugare lavoro e dignità sociale. La soluzione è l'aumento dei reati, l'allargamento dell'area di emarginazione perché chi vive tra le borse griffate e le feste esclusive non vuole fastidi. La difesa aprioristica della Sua posizione all'interno del governo smaschera anche l'ipocrisia di una destra che si autodefinisce sociale e che vorrebbe illudere di stare dalla parte dei più bisognosi ma che nei fatti torna secondo tradizione ed indole ad incarnare il ruolo di scudo nei confronti di evasori fiscali e capitalisti senza scrupoli scegliendo come novità il fiancheggiamento dei nuovi tecnocrati che idealizzano l'oligarchia dei ricchi come nuovo equilibrio del mondo. Potrebbe sorprendere che la Presidente del Consiglio, così asseritamente attenta all'immagine dell'Italia nel mondo, continui a tollerare che all'interno del proprio governo mantengano posti di rilievo personaggi indagati e/o condannati per reati contro lo Stato e la sua sicurezza, ma probabilmente è solo un abbaglio giacché la sensazione è che la preoccupazione sia più quella di curare la sua immagine nel mondo piuttosto che quella del Paese . In una seduta moscia, con assenze anche tra i banchi di una opposizione sempre meno opponente ed ormai quasi funzionale alle performances dell'esecutivo la sua autodifesa ha eluso il merito delle questioni che Le sono contestate e si è dedicata alla estetica della spettacolarizzazione. Molti commentatori hanno descritto il suo intervento come "uno show". Un compiacimento che dà la misura del decadimento dentro il quale il tacco 12 sta benissimo, direi che fa "pendant"...

 
 
 

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