OSSIMORO MAGA
- 02spiblo02
- 12 mag 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Ossimoro: Figura retorica consistente nell'accostare, nella medesima locuzione, parole che esprimono concetti contrari. Esempio pratico: movimento MAGA ( e suoi affiliati e simpatizzanti) e cattolicesimo. Nonostante questi signori si professino credenti la distanza dal messaggio evangelico appare abissale. Sarebbe necessario che l’equivoco venisse finalmente evidenziato e sottolineato . Non si tratta affatto di un aspetto secondario dell’ondata populista che ha consentito a Trump di tornare alla Casa Bianca e che consente ad una destra progressivamente sempre più aggressiva di conquistare spazi e consensi dentro una narrazione volutamente artefatta. Il linguaggio utilizzato da questi sedicenti “puristi” è intriso di violenza, di odio, di razzismo, di egoismo elevato a principio primo del comportamento. Crocefisso ed altri simboli cristiani sono utilizzati come bandiere di guerra, come ai tempi delle crociate, come all’epoca dell’inquisizione. Di come viene recepito e reinterpretato il messaggio cattolico è esempio eclatante il modo in cui il vice-presidente Vance ha ritenuto di leggere l’”ordo amoris” di Sant’Agostino, ridotto ad una gerarchia di amore da rivolgere prima a chi sta vicino ( famiglia, concittadini) e solo dopo agli altri ( stranieri, deboli, poveri) in assoluto dispregio ( o ignoranza) dell’universalità del messaggio cristiano. A rimarcare le distanze l’intervista concessa pochi giorni fa al Corriere della Sera da Bannon, ideologo MAGA e gradito ospite alle latitudini di FDI, che si è precipitato ad insultare il neo-eletto Papa Leone XIV, agostiniano, forse sospetto ispiratore della lettera con al quale Bergoglio aveva provveduto a smontare l’interpretazione “vanciana” prima citata. Nel colloquio con il quotidiano milanese Bannon ha poi esplicitamente dichiarato che il loro movimento intende contrapporsi e ribaltare il Concilio Vaticano II , ovvero la accettazione da parte della Chiesa di Roma del principio della libertà religiosa ( che deve essere garantita ma non imposta con la forza), che punta al ritorno alla Messa in Latino, che l’obiettivo è quello di cacciare i migranti irregolari, che si possono tassare i ricchi ma che bisogna “tagliare alcuni servizi sociali perché non possiamo permetterceli”. La politica che sta facendo Milei in Argentina ( certo, i conti cominciano a tornare, ma a che prezzo? E perché a pagare devono essere sempre i più deboli ?) , una linea che non dispiacerebbe a Farage, Le Pen e AFD e che anche da noi in molti sostengono, angosciati dalle “immanente invasione clandestina” . Disprezzo verso la povertà che torna ad essere una colpa. E’ questa una idea che va allargandosi”poiché tutti siamo molto concentrati sulle nostre necessità, vedere qualcuno che soffre ci dà fastidio, ci disturba, perché non vogliamo perdere tempo per colpa dei problemi altrui”(dall'Enciclica “Fratelli tutti”-65 di Papa Francesco). Come tutto questo possa ritenersi compatibile con la parola del Vangelo, tutta protesa verso l’amore verso il prossimo inteso in senso larghissimo, verso la condivisione, il perdono, la comprensione, l’aiuto costante a chi ha di meno, a chi soffre, a chi scappa ed insieme critica verso l’inutile esteriorità, la fede professata come vanto estetico, non è dato sapersi. Per questo Don Mattia Ferrari va ripetendo che ormai “la solidarietà è diventata sovversiva”. Se nemmeno bambini morti di sete in un gommone alla deriva ( notizia di ieri), di fame e di stenti ( ogni giorno, da mesi, a Gaza), sotto bombardamenti cinicamente predisposti ( in Ucraina) smuove la coscienza e distoglie dal considerare il nostro egoismo ed i nostri affari il centro del mondo non possiamo che concludere che questi “sono i sintomi di una società malata, perché mira a costruirsi voltando le spalle al dolore”(sempre Papa Francesco, enciclica citata). Con questa realtà dovremo farci i conti; provare a contrastarla senza arrenderci, ma che almeno si smetta, per favore, di confondere Gesù Cristo con i suoi bestemmiatori.



Commenti