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NUMERI DEL FUTURO

  • 02spiblo02
  • 17 giu 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

L’esito del referendum sulla cittadinanza, con l’elevato numero di no alla riduzione dei tempi di presentazione della domanda, ha generato trionfalismi da un lato e amare considerazioni dall’altro, nell’eterno gioco della decifrazione dei numeri a proprio uso e consumo.  In pochi ( tra questi Luigi Manconi dal palco di Bologna durante la manifestazione “Repidee 2025”) hanno però saputo o voluto mettere a fuoco la realtà, quella che viene generalmente tenuta nascosta per insipienza o malafede.  Così a sbatterci in faccia i numeri ci ha pensato il Working Group on Ageing (WGA), organismo europeo che analizza i dati sull’invecchiamento della popolazione. Le proiezioni 2023 sul nostro paese sono di una evidenza schiacciante. Agli attuali tassi di natalità e mortalità, infatti, la popolazione autoctona italiana è destinata a scendere sotto i 50 milioni entro il 2050 ed a dimezzarsi entro fine secolo. Il gruppo di individui in età da lavoro è destinato a ridursi in termini relativi rispetto alla popolazione dal 62% del 2023 al 52% nel 2050; a questo dato si somma il raggiungimento dell’età avanzata da parte delle generazioni nate negli anni ‘60 e ’70 del secolo scorso. Lo scenario così prospettato tradotto in pratica significa il collasso per sistema pensionistico e Welfare.  L’unica via di salvezza indicata dal WGA, ciò che ci consentirebbe di mantenere le condizioni del 2023, è rappresentata dai flussi di immigrazione netta ( differenza tra arrivi e partenze, tra le quali quelle di molti giovani italiani, quelli che il presidente dell’Istat ha definito “i meno pagati in Europa”) che dovrebbe oscillare tra i circa 300.000 ingressi all’anno nell’ipotesi migliore ( ovvero in caso di leggera ripresa del tasso di natalità)  ed i 450.000 l’anno nell’ipotesi peggiore ( ulteriore calo tasso di natalità). Al netto di propaganda e sociologia spicciola questa è la realtà. Se la nostra società vuol mantenere almeno la decenza dei livelli minimi di assistenza e servizio sociale non può prescindere dall’immigrazione. Diversamente il rattrappirsi delle disponibilità non farà altro che accentuare povertà e diseguaglianze ( già in costante aumento come ha confermato il recente report della Caritas) e inasprire le tensioni. Naturalmente il fenomeno deve essere governato e non cavalcato a meri fini di consenso. Altrettanto naturalmente questo richiederebbe la progettazione di politiche e strumenti di inclusione e non la moltiplicazione dei reati, strumenti al fianco dei quali  deve essere ribadita anche una chiara affermazione del binomio diritti-doveri. Il ragionamento vale sia per la destra, con particolare riferimento ad una Lega sempre più sbilanciata sul fronte del puro odio razziale, che per la sinistra che, per usare le parole di Manconi nell’intervento citato in apertura “Negli ultimi 40 anni non ha cambiato il proprio atteggiamento rispetto alla questione immigrazione ed ha presentato il fenomeno quasi fosse una questione filantropica, quasi fosse una questione di disporre di un cuore grande così, capace di accogliere”. Così facendo ha sottovalutato le inevitabili tensioni provocate dalle crisi economiche che avrebbero di fatto trasformato lo straniero in un pericoloso concorrente, ha aggiunto. La questione invece, come i numeri ( antipatici perché implacabili) dimostrano è ben diversa. L’immigrazione adeguatamente governata e messa al riparo da speculazioni e sopraffazioni rappresenta il fattore decisivo per la stabilità del nostro sistema economico. Gli immigrati vanno regolarizzati e tutelati dallo sfruttamento, va spiegato loro il sistema di valori che la nostra società condivide e che, nel rispetto delle varie specificità, dovrà rappresentare nei punti cardine anche il loro sistema di valori. Potranno così dare il loro contributo alla crescita del paese dove hanno scelto di vivere.  Se questa realtà fosse spiegata, numeri alla mano e nell’interesse collettivo, avremmo forse esiti diversi anche dal voto e sicuramente un paese migliore.            


 
 
 

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