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LUI, SE FOSSE DIO

  • 02spiblo02
  • 22 gen
  • Tempo di lettura: 4 min

Lui, se fosse dio,non si farebbe mai sfiorare dall’ombra del dubbio o del ridicolo circa le sue roboanti affermazioni, la sua geografia approssimativa, le sue smisurate dimostrazioni ed i numeri delle sue incommensurabili vittorie e delle sue immancabili minacce , recitate come i salmi di una religione nuova e inarrestabile, quella della prepotenza e del denaro. Lui, se fosse dio, prenderebbe immediatamente possesso di ogni ricchezza, naturale o immateriale, mostrando sfacciatamente al mondo il luccichio inquietante dell’oro  sulle maniglie, sulle cornici e persino sui cessi altrimenti indegni di ospitare quello che lui ritiene oggetto di dovuta devozione. Lui, se fosse dio, dividerebbe le persone secondo il criterio dell’utilità personale e gli Stati secondo quello della ricchezza e della forza. Sarebbe pronto a trattare con chiunque fosse disposto a stendere un tappeto di denaro ai suoi piedi e altrettanto rapidamente getterebbe anatemi su quelli che osassero mettere in dubbio la sua parola. Lui, se fosse dio, non terrebbe in alcun conto dell’etica e della morale, perché non esiste alcuna etica ed alcuna morale che non siano calibrate sulla sua unica e incontenibile volontà. Per esempio, se decide che vuole una terra se la prende con le buone o con le cattive e se gli interessa una donna non cerca di corteggiarla, di capirla e di condividere con lei un sentimento. No, questo sono tutte smancerie praticate da quelli strani: basta pagare o far pagare qualcuno al posto suo. Lui, se fosse dio, liquiderebbe tutti propri avversari e chiunque dissenta dalle sue convinzioni perché solo lui è il portatore del verbo, il demiurgo della nuova fede. Per questo si avvale dell’appoggio e del sostegno di menti elevate, superiori alla mediocrità del’umanità ancora traviata da concetti vani come la giustizia, la verità, l’umanità; per non parlare dell’eguaglianza, della democrazia, del diritto. Cosa se ne fa un dio delle regole? Se proprio ce ne devono essere ne fa di sue e le cambia quando gli va, anche più volte al giorno se ne ha voglia. Lui, se fosse dio, allontanerebbe con fastidio i poveri, i neri, gli emigrati, gli omosessuali, perché sotto le luci dei riflettori, sempre spalancate sulla sua onnipotenza, vengono male  e guastano lo sfondo. Meglio che a far da tappezzeria ci stiano gli obbedienti cortigiani che almeno si presentano sempre in giacca e cravatta e che non manchi qualche “ragazza” ad ingentilire la scena.  Per quegli altri lui, se fosse dio, prevede già da subito l’inferno in terra (perché perdere tempo ?) d’altronde  non hanno ereditato miliardi e non li hanno nemmeno fatti speculando e sfruttando, dunque che vengano cacciati come animali dagli angeli neri della vendetta sguinzagliati per le strade delle città e poi spediti nelle gabbie del vicino Satana compiacente. Si, perché lui, se fosse dio, non esiterebbe un attimo a cercare il “deal” anche con il diavolo purché ne traggano beneficio i conti correnti suoi e dei suoi amici. Non è per questo che è tornato a farsi eleggere? Ed infatti ha raddoppiato il reddito nel giro di un solo anno e questo è sicuramente un successo e la prova del favore del cielo. Quanto alle briciole..niente da fare ..non è previsto che cadano sulle mense dei cagnolini scodinzolanti perché anche quelle sono di sua pertinenza e non le spartisce con nessuno. Lui, se fosse dio, userebbe ogni parola come una clava e siccome è grosso e tondo ed incede maestoso e in tanti arretrano e si inchinano, e così lui può  abbassarla solo su quelli che intralciano il suo volere e la sua compulsiva smania di ricchezza. Stranamente però, se dall’altra parte trova anche solo la minaccia di un’altra clava lui, benché  dio, fa un passo indietro e simula una generosità  che non gli appartiene ma che sa vendere agli allocchi che non aspettano altro che illusioni da coltivare. Lui, se fosse dio, distruggerebbe ogni velleità di risanamento ecologico perché non conviene e dunque se non conviene è falsa e un’invenzione della sinistra. Già, la sinistra: la religione avversa, gli infedeli che mettono in dubbio la sua certezza ovvero che con il denaro tutto si compra e tutto si ottiene; quelli che continuano a credere superstizioni come la democrazia e che lo scopo dell’uomo sia tendere a consentire a tutti una vita dignitosa e magari di avere un’opportunità da sfruttare. Superstizioni da sradicare che hanno infettato anche le Istituzioni come le Nazioni Unite, per questo Lui sta cercando di organizzare, insieme a Greedo, Ponda Baba, le sorelle Tonika e Bibi Netanyahu (con la partecipazione straordinaria di Erdogan e Orban) un nuovo centro di potere nel quale valga l’unica dottrina del denaro prepotente  e del successo ad ogni costo. Lui, se fosse dio, chiederebbe ai suoi malvagi geni tecnologici di manipolare le menti ed il cuore delle persone così che le sue certezze diventino quelle di tutti e che  si convincano che il nemico è il vicino di casa, l’emigrato, il coltivatore di dubbi  e non il potente che le spoglia e disegna il loro futuro sulla base di algoritmi che moltiplicheranno la ricchezza di pochi e la sudditanza eterna dei molti. Questo è il paradiso trumpiano come ci viene offerto ogni giorno e come viene disegnato dall’egolatria del Presidente americano. Ma, per fortuna, lui non è dio  anche se ci prova e va convincendo tanti che potrebbe esserlo. C’è ancora tempo e spazio per praticare l’esorcismo del dubbio che ci può salvare.

 
 
 

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