LO STERCO DEL DIAVOLO
- 02spiblo02
- 18 set 2025
- Tempo di lettura: 3 min

“Il mondo ha innalzato il denaro il denaro a idolo , volgendolo da mezzo in fine” . La frase è di Fabrizio Maronta, contenuta in un editoriale della rivista di geopolitica LIMES. Inevitabile che torni alla mente dopo la dichiarazione del ministro israeliano Smotrich sul futuro della Striscia di Gaza. Come riferisce l’agenzia Ansa, l’esponente ultra-ortodossa ha infatti affermato che la ricostruzione della Striscia potrà trasformarsi in un investimento redditizio, rivelando di aver "già iniziato una trattativa con gli americani"e che “questa cosa diventa un Eldorado immobiliare e si ripaga da sola". Dovrebbe far inorridire il cuore e l’anima, purché se ne possegga una, il cinismo che attraversa la mente di chi con assoluta nonchalance espone il suo piano di sfruttamento economico di una terra nella quale è in corso un inaudito massacro quotidiano, la progettata espulsione di un popolo, la distruzione di ogni palazzo, scuola, ospedale; tutte cose evidentemente considerate propedeutiche alla finalizzazione “dell’affare”. Purtroppo allargando lo sguardo oltre la martoriata area palestinese ci si accorge invece che il metro sul quale la politica mondiale va sempre più calcolando il suo passo è legato alla misura della ricchezza, con qualunque mezzo ottenuta e sempre meno a quello del bene comune dei popoli. E’ una dinamica in atto da tempo ma sicuramente l’avvento del Trump II° ha sancito la definitiva affermazione dell’affarismo come unico metro della politica interna ed internazionale. Fin da subito il tycoon di origine tedesca ha dichiarato che tutto nella sua amministrazione sarebbe ruotato intorno al “Deal” , ben sostenuto dagli avvoltoi tecnologici con aspirazioni eugenetiche. Così mentre gli oltranzisti religiosi del nuovo oscurantismo chiedono rabbiosamente il ritorno alle “cose permanenti” ( famiglia, fede, comunità, lavoro, nazione, tradizione) e la propaganda sembra assecondarli, accade che il Presidente abbia aumentato i propri ricavi del 580% ( dati Forbes Italia), che mentre invoca la candidatura per il nobel per la pace riceva in Alaska Vladimir Putin e invece di cercare un accordo per la tregua in Ucraina discuta amabilmente di ripresa del commercio e di accordi petroliferi. In altra sede poi tratta con gli Emirati Arabi lo scambio tra investimenti nei suoi fondi in criptovalute e la cessione di microchip informatici ( lo scrive il NYT) . Nello stesso arco di tempo Palantir, azienda tecnologica guidata da suoi ferventi sostenitori, cresce in borsa del 600% ed allarga le sue attività alla sfera militare. Del resto quale miglior “mangiatoia” della guerra ? Lo ha spiegato benissimo Francesca Albanese nel suo report ed infatti è stata subito indicata come “strega da mettere al rogo”...Ricostruzioni, armi da acquistare per rifornire gli arsenali, speculazioni…e le vittime ? Un effetto collaterale, come le definiva Kirk, insignificanti granelli da stritolare nel grande ingranaggio dell’arricchimento. Non conta niente se vengono uccisi sui campi di battaglia o se vengono abbandonati senza assistenza sanitaria e sociale, straccioni che non si vogliono vedere nell’orgia del denaro. E mentre gli autonominati nuovi padroni banchettano orrendamente sulla pelle dei più deboli, chi potrebbe far sentire la voce della decenza e dell’umanità tace, goloso delle briciole che cadono dall’orribile desco. Il precipizio etico e morale di cui non si vede il fondo ci attanaglia; fa disperare che in troppi non si avvedano di come l’infatuazione insana per “Mammona” ( Matteo, l’evangelista) lungi dal dispensare sicurezza e benessere moltiplica la rabbia e l’emarginazione dei più mentre assicura la crescita irrefrenabile dei patrimoni dei presunti ripristinatori dell’ordine mondiale, l’ordine del diavolo travestito da portafoglio.



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