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LA LISTA

  • 02spiblo02
  • 2 apr 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Elisa Stefania Feru. Maria Liliana Porumbesco.Caterina Pappalardo.Johanna Nataly Quintanilla. Eleonora Guidi. Cinzia d’Aries. Anna Peralta. Anna Viliani. Sabrina Baldini Paleni.Ruseana Chornenka. Laura Papadia. Sara Campanella. Ilaria Sula.  Bisogna scandirli bene questi nomi, come quando si celebrano le vittime delle torri gemelle o delle Fosse Ardeatine. Anche queste persone sono state uccise da una violenza cieca e ottusa. Sono le 14 donne vittime di femminicidio dal 1 gennaio 2025. Due nelle ultime 48 ore. Con ogni probabilità al triste elenco andrebbe aggiunta anche Fabiana Piccioni, deceduta ad inizio gennaio a Giulianova e per la cui morte non è ancora stata messa a fuoco l’esatta dinamica.  14 vittime accertate in 92 giorni, praticamente più di una alla settimana. Nel 2024 sono state 113. Ammesso che questa contabilità macabra abbia un senso, certamente evidenzia la presenza di un fenomeno ormai sempre più diffuso e preoccupante. Gli autori materiali di questi assassinii sono mariti, figli, compagni, fidanzati o ex fidanzati ,  spasimanti respinti. Quasi sempre all’origine del delitto c’è un no, il rifiuto della donna a cedere al ricatto, a proseguire una relazione, a concedere il proprio amore. Tutti gli autori dei reati, tranne due, sono italiani e dunque non ci si può neanche rifugiare nella comoda visione reazionario-leghista dello straniero alieno dalle nostre norme di vita. A questi dati già tragici si devono poi aggiungere le violenze denunciate e gli stalkeraggi subiti. E allora cosa sta accadendo ? Possibile che noi uomini continuiamo a considerare la relazione come un possesso, il sentimento come un diritto acquisito  ed il rifiuto come un’offesa così  grande al proprio essere da meritare di essere punita con la morte? Colpisce che in parecchie circostanze chi si macchia di questo delitto è giovane o giovanissimo…allora pensi che il problema, la colpa è anche nostra, delle generazioni più grandi che non hanno saputo trasmettere adeguatamente valori ed educazione. Poi pensi che negli ultimi venticinque anni si è andata affermando la logica “ vali per quanto guadagni o per come appari”, si è spinto l’acceleratore sul diritto al successo a qualunque costo, azzerando il concetto di rispetto ed anche quello di dovere. Il mondo dei sentimenti è finito in questo frullatore e mentre ci sarebbe urgente bisogno di una “full immersion” di educazione sentimentale a partire dalle scuole,  ci si concentra sulla reintroduzione della Bibbia e sull’eliminazione degli asterischi.  E la lista continuerà ad allungarsi….


 
 
 

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