LA BANALITA' DEL MALE 2.0
- 02spiblo02
- 11 apr 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Stati Uniti d’America. Aprile 2025: “Dobbiamo iniziare a trattare questo processo come un’attività commerciale. Come Prime, ma con gli esseri umani”. Queste le le parole di Todd Lyons, direttore ad interim dell'Immigration and Customs Enforcement sul modo di organizzare il rimpatrio dei migranti. Sinistra analogia, per il tenore del disprezzo umano ed il concetto mercantile della vita, con le “azioni di Stato” che il governo Netanyahu sta cercando di imporre per la striscia di Gaza ma soprattutto e con ancora maggiore attinenza ( nonché disagio) , con le parole con le quali Adolf Eichmann cercò di giustificarsi nel corso del suo processo dalle accuse di essere stato l’organizzatore dei “treni della morte” che consegnavano ebrei, oppositori e “razze inferiori” alla mercé degli aguzzini dei campi di sterminio. Niente di più che un procedimento da organizzare. Come pacchi, come cose. L’essere umano: non pervenuto. Del resto la cifra verbale della nuova amministrazione americana è largamente rappresentata dal disprezzo e dal razzismo . Il primo protagonista è senz’altro lo stesso Presidente Trump; rivolto all’avversaria Kamala Harris : «Sei la peggiore di sempre. Non è mai esistita una come te. Non riesci a mettere insieme due frasi.” , rivolto a quelli che sino a ieri sono stati alleati e non poco condiscendenti e concedenti : “L’Unione Europea è nata per fregarci”, “l’Europa è ( di volta in volta) patetica, orribile, scroccona”. “Mi vogliono baciare il culo”. Il razzismo, la superiorità dei bianchi , tema presente fin dal suo precedente mandato ma i cui toni si sono ulteriormente inaspriti dopo che al suo fianco si sono schierate le truppe dei fanatici religiosi integralisti. Così mentre è disposto a concedere la cittadinanza americana alla modica cifra di cinque milioni di dollari, ha giudicato “cessi di paesi” quelli centro-americani ed africani ed accusato gli immigrati di “ avvelenare il sangue dell’America” ( altra terribile similitudine con le frasi del “Mein Kampf”sugli ebrei). Dietro al suo esempio ovviamente si ingegnano ad essere offensivi e provocatori i suoi collaboratori a partire dal vice Vance, vicinissimo al miliardario Peter Thiel, altro profeta dell’eugenetica. Vance è un determinato sostenitore di uno Stato senza spazio per il welfare, l’inclusione e la costruzione di percorsi per chi ha meno; uno che già tre anni fa ha avuto modo di dire, criticando il sostegno U.S.A. a Kiev da poco invasa da Putin : “Penso che sia ridicolo che continuiamo a focalizzarci sul confine dell’Ucraina, non me ne importa nulla di cosa succede all’Ucraina”. Uno per il quale contano solo i migliori ( ovviamente lui si considera uno di quelli) e non importa quale sia il modo per arrivare ad assicurarne il dominio. Questo è il nuovo volto della maggiore potenza mondiale e se pensiamo che la numero due, la Cina, già da parecchio tempo è caratterizzata da iniquità, prevaricazione e mancanza di libertà e democrazia , si ottiene una sommatoria di terrificante prospettiva nella quale il ritorno a sistemi di esclusione non solo economica ma anche razziale sembra essere qualcosa di più di un semplice timore. Il male torna a diffondersi. Subdolamente si insinua attraverso gli strumenti dell’era delle comunicazioni, spesso controllati da “allineati” e con il supporto del martellante rito degli slogan. Il male, diceva Hannah Arendt, non possiede “né profondità né una dimensione demoniaca. Esso può invadere e devastare il mondo intero, perché si espande sulla superficie come un fungo.”. E noi, che lo osserviamo con crescente ribrezzo, non per soldi ma per denaro, restiamo a guardare.



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