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IL PROGETTO AVANZA

  • 02spiblo02
  • 13 giu 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Se il visconte Alexis Henri Charles de Clérel de Tocqueville facesse oggi un viaggio in America intitolerebbe il libro frutto delle sue osservazioni “L’autocrazia  in America”. Avrebbe anche visto avverarsi  il più pessimistico dei suoi timori riguardo gli sviluppi dell’allora giovane democrazia statunitense, ovvero la degenerazione del sistema politico in dispotismo causa di una crescente tirannia della maggioranza. Tocqueville parlava di un rischio di “dispotismo addolcito” mentre quella  a cui assistiamo quotidianamente è una deriva cattiva, senza “compassione” come ha affermato a Taormina Martin Scorsese che ha aggiunto “  sembra che si compiacciano del contrario: ferire, umiliare" .  L’atteggiamento nei confronti delle rivolte di L.A. e San Francisco, con il contorno dell’arresto dell’uomo che si è seduto davanti ad un blindato ( a proposito: manifestazione pacifica di dissenso che ostacola il transito…ricorda qualcosa ?) ed anche dell’allontanamento a forza del senatore democratico Alex Padilla dalla conferenza stampa della ministra per la sicurezza Kristi Noem per aver  contraddetto la narrazione della esponente dell’Amministrazione corroborano questa affermazione. Vale chiarire che i disordini sono stati provocati dalle modalità dell’arresto e dal successivo progetto di espulsione di immigrati sprovvisti di permesso valido o con permesso scaduto. Non si trattava dunque dei feroci delinquenti che il Presidente   ha messo all’indice sin dalla campagna elettorale, bensì di pacifici individui che svolgevano lavori di operaio, cameriere, giardiniere etc…Tutti fermati in modo violento  per strada o sul luogo di lavoro, tradotti senza poter avvertire la famiglia e senza un’accusa che non fosse quella di natura strettamente razziale. Precedute dalla guerra contro le Università, da quella contro la Pubblica Amministrazione, da quella alle parole ( con vette di assurdità da far invidia a Ionesco ), queste vicende fanno intravedere netta una trama. Lo stesso progetto di Legge di Bilancio segue una via ben precisa: taglia le tasse ai ricchi ed azzera l’assistenza sociale ai meno abbienti (via i buoni alimentari ai lavoratori poveri, via le borse di studio che aiutano i figli dei meno fortunati a frequentare l’Università, via l’assicurazione ad un numero che oscilla tra i 10 ed i 16 milioni di persone, come ha scritto giorni fa Alexander Stille su Repubblica). Ma non basta. Comincia ad affacciarsi anche una elaborazione teorica del “maghismo”. Circa un paio di settimane fa un documento sul sito del Dipartimento di Stato americano ( il titolo era “The need for civilizational Allies in Europe” ) ha tracciato il profilo ideologico su cui intende muoversi il movimento che fa capo a Trump ( ma più probabilmente a Vance, agli integralisti cristiani ed ai tecnocrati della Silicon Valley) , una entità che appare sempre più distante dallo stesso partito Repubblicano che formalmente rappresenta. Il  testo si contraddistingue per un totale rovesciamento della realtà che rammenta le manipolazioni linguistiche citate da Klemperer ne “La lingua del terzo Reich” . Nel mirino l’Europa in quanto “calpestatrice di diritti” . Nel nostro continente sarebbe in corso, secondo l’estensore della nota ( un giovane collaboratore del ministro Rubio),  una sistematica “campagna contro la civiltà occidentale stessa. In tutta Europa, i governi hanno trasformato le istituzioni politiche in armi contro i propri cittadini e contro il nostro patrimonio comune. L’Europa è diventata un focolaio di censura digitale, migrazioni di massa, restrizioni alla libertà religiosa” . La soluzione è il rilancio della visione nazionalista incentrata sul tradizionalismo cristiano e conservatore rappresentato da AFD, RN e dalle altre forze di destra al governo o meno. L’auspicato rovesciamento di regime dovrebbe avvenire attraverso il voto ( ovvero grazie alla manipolazione dell’informazione e ad una propaganda feroce e ben finanziata ndr) . Dopo si potrebbe riallacciare il rapporto tra Europa e Stati Uniti che oggi è messo in pericolo dal non-allineamento europeo.  Ancora meno rassicuranti le parole di un giovane cittadino americano, intervistato nel corso della puntata del 2 giugno della trasmissione “100 minuti” su La7. Questi ha dichiarato di aderire ad un progetto ( “Next Empire”) che prevede che i più ricchi si impossessino della terra e la governino con una sorta di “regime dittatoriale elettivo” nel quale il diritto di esprimere il proprio voto sarebbe riservato ai più ricchi nonché alle Industrie e, in quota parte, all’Intelligenza Artificiale, nuova dea del futuro.  Come accennato prima, il il progetto degli eugenetici  miliardari della rete e dei più fanatici religiosi trumpiani prende corpo. Intanto  il mondo è in fiamme anche perché tra autocrati non ci si fanno sgarbi. E l’Italia ? La nostra Presidente del Consiglio in una recente intervista ha attribuito al Tycoon un profilo identico al suo: coraggioso, schietto, determinato, che difende i suoi interessi nazionali. Di sfuggita si potrebbe ricordarLe che la difesa prepotente degli interessi nazionali nella storia ha causato pasticci grossi, ma soprattutto c’è da augurarsi che, per quanto descritto in precedenza,  le consonanze con le ossessioni MAGA finiscano qui.


 
 
 

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