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IDEE DI RAZZA

  • 02spiblo02
  • 15 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Bondi Beach non è che l’ultimo della serie. Le stragi compiute in nome dell’odio razziale sono numerose nel mondo e solo alcune raggiungono le prime pagine dei giornali occidentali. Alla stessa triste categoria appartengono infatti sia i massacri di Gaza che il terrore del 7 ottobre 2023 e poi quelli in Sudan, gli scontri nel Tigray in Etiopia, quelli nella Repubblica Democratica del Congo e  quelli in Ruanda. Radici etniche ha anche la guerra in Ucraina. A volte si cercano spiegazioni nella sete di potere, altre si accettano quelle fornite dai potenti di turno, altre ancora si ignorano i fatti e si mettono a tacere le coscienze. Eppure il filo rosso che tiene insieme molti di questi eventi è il rigurgito schifoso di una idea che si credeva seppellita dagli orrori della storia: ovvero che si possa essere superiori ad un altro, che un nucleo di persone ( a volte un popolo, a volte una élite) abbia diritto in forza di questa presunta superiorità a dominare e ridurre l’altro, in una accezione dove il verbo “ridurre” può essere variamente interpretato e applicato; dalla perdita dei diritti alla riduzione in schiavitù fino alla eliminazione fisica.  Naturalmente dopo ogni fatto di sangue parte la litania consueta delle dichiarazioni di cordoglio e di sdegno, delle solidarietà e delle vicinanze. Peccato che un minuto dopo aver distribuito in rete e sulle agenzie le accorate invocazioni non ci sia nessuna remora a ritornare ad inalare il veleno del nuovo razzismo nel dibattito pubblico. Difficile definire diversamente le quotidiane pillole d’odio consegnate ai social da esponenti della destra in Italia ed in Europa seguite o anticipate dalle sparate di Trump contro messicani, africani, neri, poveri. Tutti costoro ed i loro numerosi ed acritici seguaci si abbeverano poi alle teorie dei tecno-miliardari MAGA e del loro ideologo Curtis Yarvin, uno che non ha difficoltà a teorizzare l’inferiorità intellettiva delle persone di colore e delle donne rispetto agli uomini giungendo alla conclusione che si dovrebbe fare una selezione in base al calcolo del quoziente intellettivo in modo da separare gli improduttivi dai produttivi relegando i primi in palazzi senza finestre dove sarebbero telecomandati dall’intelligenza artificiale gestita dalla razza superiore. La religione stessa torna ad essere utilizzata come clava per distinguere i buoni dai cattivi, archiviando il Concilio Vaticano II tra le debolezze Woke. Se non fosse ancora chiaro è questo il mondo che le destre in arrembante ascesa  stanno apparecchiando a loro uso e consumo. Una selezione umana nella quale i dominanti si impongono sui dominati, inferiori per definizione e senza possibilità di riscatto, emarginati per reddito o per idee non conformi , spinti in territori dai quali non possano dare fastidio o contenuti in strutture di potere che non ammettono né dissenso né pensiero. Unici metri di valore la forza e il denaro. Chi ce l’ha vince. Il resto obbedisce e tace. Nella notte che avanza e che pare non si riesca ad arrestare brilla come scia di una cometa l’azione del fruttivendolo Ahmed Al Ahmed: mussulmano che disarma l’assassino e salva gli ebrei. L’umanità può ancora esistere ma dobbiamo crederci e muoverci, come ha fatto lui, per disarmare il racconto dell’odio

 
 
 

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