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DUE PASQUE

  • 02spiblo02
  • 19 apr 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Cosa ci fa un odiatore in Vaticano ? La risposta più facile è quella di dire che tra i milioni che visitano ogni anno lo Stato Pontificio e la basilica di San Pietro la categoria è certamente ben rappresentata ed esponenti della stessa specie sono presenti anche tra i sacerdoti.  Ma quello presente in questi giorni di vigilia pasquale è un odiatore particolare, perché è il vice-presidente dello Stato più potente del mondo. Ogni sua parola può far scaturire, se non un atto legislativo,  certamente un eco che si diffonde tra i molti suoi sostenitori in patria e nel mondo.   J.D.Vance, è di lui che si parla, si è distinto e si distingue per posizioni estreme sia nei confronti degli immigrati che degli avversari politici, è un uomo che ha manipolato Sant’Agostino per stilare una “gerarchia di amore” che giustificherebbe i suoi sentimenti discriminatori, che usa con estrema facilità il termine “odio” e che non manca di assumere atteggiamenti conseguenti.  E’ una persona che  va in Germania a sostenere le ragioni di una forza estremista e dichiaratamente razzista come AFD  ma che poi scende da un aereo e si presenta al cospetto del Dio dei cattolici come un “baby catholic” ( lo riporta un articolo di Scaramuzzi su Repubblica del 18 aprile) . Questa  grottesca commistione di concezione del potere legata all’autocrazia e di religione a supporto è un altro segnale inequivocabile della retromarcia che si vorrebbe far innestare alla storia. Si sogna, da parte di costoro, di tornare alla alleanza tra trono e altare che ha retto per secoli gli squilibri mondiali e che è stata già restaurata, non a caso, nella Russia  di Putin e nell’Iran estremista. Così si eleva una selezionata élite ai vantaggi ed ai privilegi del successo e del denaro mentre si riserva  alla grande maggioranza degli altri il ruolo di servitori obbedienti ammansiti dalla manipolazione dei testi sacri.  Fortunatamente in questo momento  dall’”altra sponda del Tevere”(come la chiamava Spadolini) arrivano segnali in direzione opposta a quella auspicata dal giovane arrogante politico americano. Papa Francesco nel comporre i testi recitati durante la Via Crucis è tornato ad evidenziare l’essenza del messaggio di Gesù Cristo rappresentata dall’accoglienza, della pace, dall’esaltazione dell’uomo per la sua umanità e non per il suo valore venale. Il contrasto tra le due visioni del mondo è clamoroso. Amore contro odio, accettazione  contro discriminazione,  speranza contro sfiducia. Il cristianesimo è stata la prima ideologia universalistica al mondo, aperta a tutti, con un destino che travalica barriere e frontiere. L’esatto opposto dell’enfasi nazionalista che guida il pensiero di Vance e di tutti gli esaltatori del nuovo conservatorismo .  Due pasque, una autentica ed una adulterata dall’egoismo.


 
 
 

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