CARAMELLE NON NE VOGLIO PIU'
- 02spiblo02
- 10 mar 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Ancora parole come macigni arrivano dagli Stati Uniti, lanciate senza alcun riguardo contro l’Europa, contro l’Ucraina, contro gli stessi cittadini americani. Ormai il canovaccio pare consolidato e la trama scoperta. Non si tratta più di geopolitica, di diversa concezione dello Stato, di sfacciataggine nella gestione delle relazioni. Quello che soffia dalla Casa Bianca è un vento cattivo. E’ di più e peggio del cinismo che è un atteggiamento non edificante ma applicabile spesso ai paradigmi della politica. E’ disprezzo e cattiveria. Brutalizza sulla scena internazionale la già non edificante dottrina Kissinger ( “Gli Usa non hanno amici o nemici ma solo interessi”) continuando ad alimentare la narrazione del falso. Si svillaneggia e si ricatta un paese vittima di una brutale aggressione e nel quale la morte ed il terrore sono compagne quotidiane blandendo nel contempo l’aggressore cui si attribuisce una stimabile volontà di pace che nei fatti diventerà una resa per il più debole. Si continua ad offendere ( ripeto: non a criticare; ad offendere) esponenti politici che non si allineano agli umori del sovrano. Non è più nemmeno la prosecuzione con altri mezzi del romano “Divide et Impera”; ormai vale solo “Obbedisci e taci”. Sul fronte interno si rinvigorisce l’arma del ricatto finanziario verso Istituzioni ed Enti non prontamente succubi del nuovo verbo. L’oscurantismo dilaga sino alla follia dell’occultamento delle foto dell’aereo che portò la bomba atomica su Hiroshima perché “Enola Gay”, che era poi il nome della madre del pilota, rappresenta per i nuovi oscurantisti una incitazione alla omosessualità. Appare incredibile che a tutt’oggi nessuno in quella grande nazione trovi la forza di reagire alla negazione delle sue stesse origini contenute sia nella Dichiarazione di Indipendenza (“ Tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità) che nella maniacale attenzione al bilanciamento dei poteri che ha accompagnato tutto il dibattito che condusse alla prima Costituzione degli Stati Uniti d’America , una attenzione che ha consentito a questa nazione di rappresentare, nei secoli ed a dispetto della spesso cinica condotta dei propri governanti, un baluardo per la libertà d’espressione. Ma questa è la situazione ed il messaggio che arriva è chiaro: il mondo occidentale come l’abbiamo vissuto è finito e la parola fine l’ha messa questa amministrazione Trump. Tocca adesso a noi europei recuperare di corsa anni ed anni di inerzia, costruire una forza comune che poggi sulla politica, sull’economia e sulla difesa comune ( concetto prioritario rispetto a quello di riarmo). Non serve inventare niente di nuovo, c’è già un progetto che parte dal manifesto di Ventotene e che è rimasto sulla carta per gli irriducibili egoismi nazionali. Sarebbe bello poter presto rispondere alle sparate del Presidente americano “Grazie, caramelle non ne vogliamo più”



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