C'E' SPARO E SPARO....
- 02spiblo02
- 22 mag 2025
- Tempo di lettura: 2 min

C’E’ SPARO E SPARO…..
Ieri pomeriggio anche Antonio Tajani ( e, si suppone, con lui il governo tutto) si è accorto che dalle parti del Medio Oriente abbiamo un problema. Le truppe israeliane hanno sparato ( in aria) colpi di avvertimento contro una vasta delegazione composta da giornalisti e diplomatici che stavano attraversando la cittadina di Jenin. Trascurando, si fa per dire, la considerazione che Jenin sarebbe una località posta sotto la giurisdizione del governo palestinese e che quindi i militari israeliani si trovavano ad agire come vera e propria forza d’occupazione, la vicenda ha sollevato un comprensibile polverone . Condanna generale e scuse formali da parte dell’IDF. Convocazione dell’ambasciatore israeliano presso il Ministero degli Esteri per chiarimenti dato che, ha dichiarato il titolare della Farnesina, “È inaccettabile usare le armi con una delegazione di diplomatici”. La contestazione è assolutamente condivisibile ma si presta ad uno stridente confronto con l’atteggiamento che lo stesso esecutivo guidato da Giorgia Meloni aveva avuto nelle 24 ore precedenti l’esibizione minacciosa delle truppe israeliane. Riepilogo per chiarezza. Martedi, a fronte delle quotidiane stragi e delle sconcertanti dichiarazioni rilasciate da Netanyahu e dai suoi ministri anche nell’annunciare l’invio di una piccola quota di aiuti umanitari alla stremata popolazione di Gaza, a Bruxelles si decide di svegliarsi dal torpore. Complice forse anche la dura presa di posizione britannica , la riunione dei ministri degli esteri ha deciso di avviare la revisione dell’’accordo di associazione tra Ue ed Israele. Passo tardivo e modesto, ma indicativo forse di un cambio di sensibilità davanti all’orrore quotidiano. In quel contesto l’Italia ha espresso voto contrario alla revisione. Ieri alla Camera l’opposizione ha presentato una mozione (eccezionalmente) unitaria con la quale si chiedeva di smettere di fornire armi ad Israele ( La Spagna l’ha gia fatto..ndr..), l’attivazione di sanzioni per le gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale compiute a Gaza, il riconoscimento dello Stato di Palestina, la liberazione degli ostaggi. La mozione è stata naturalmente respinta considerandola non come un richiamo etico e morale contro una guerra impari e disumana, ma come uno dei tanti episodi di contrapposizione tra le parti che accedono quotidianamente il dibattito parlamentare. Poche ore dopo il ministro Tajani ( assente in aula) si è spinto fino ad una generica condanna dei bombardamenti su Gaza concludendo che l’opposizione all’operato del governo estremista israeliano da parte di quello italiano “sta nei fatti”. Quali siano i fatti lo sa forse solo lui. L’atteggiamento verso le prese di posizione ufficiali lo abbiamo appena descritto, inoltre l’Italia continua non solo a fornire armi ad Israele ma anche ad acquistarne, tanto che martedì in Commissione Difesa è stato approvato un provvedimento che autorizza nuovi acquisti di tecnologia militare da quel paese. Intanto a Gaza si continua a morire. Oltre 60.000 vittime stimate e tra queste almeno 15.000 bambini. Ma, come si è appena visto, per l’Italia c’è sparo e sparo…



Commenti